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Attività
La
Castellina
offre l'opportunità agli ospiti che lo
desiderino di partecipare a visite
guidate,passeggiate ecologiche,brevi corsi
di ricamo,di creatività,di facile cucina
tipica regionale.Grazie alla vicinanza con
il centro Ippico di Spello (2 KM) anche
passeggiate a Cavallo.
Corsi
di Cucina tipica Umbra
Ingredienti
semplici e naturali sono alla base di una
gastronomia che resta legata alle sue
tradizioni e che non si è fatta influenzare
delle vicine regioni.
Nell'attuale cucina umbra sono presenti
ricette povere e popolari.
E' questa una cucina fortemente locale che
richiede i genuini prodotti della sua terra
le cui ricette realizzate secondo antiche
tradizioni vengono tramandate di generazione
in generazione consente tanto impegno e
tanto "ardire" (basti pensare a
certi accostamenti) nella preparazione non
solo delle pietanze delle grandi occasioni
ma anche nella preparazione del cibo
quotidiano che resta La carne è la vera
protagonista delle tavole umbre e viene
cucinata con metodi semplici per non
alterarne il sapore.
Le cotture più utilizzate sono la griglia e
lo spiedo, che permettono di insaporire le
carni con aromi profumati e gustosi che ne
esaltano il sapore.
Sport
e Svago. La
Castellina offre inoltre la possibilità di
effettuare trekking e passeggiate in
mounting bike alle pendici del Parco del
monte Subasio,meta amata dai turisti che
sentono la presenza,nei suoi ameni
percorsi,del messaggio Francescano, dove il
mondo vegetale ed animale sono uniti a
maggior gloria del divino Creatore.La fauna
del monte Subasio raccoglie una grande
varietà di uccelli,piante ed abitatori
della natura più incontaminata.
Dettagli
Utili:
Presso
la sede del Parco del Monte Subasio è
presente una mostra geopaleontologica
permanente del Monte Subasio.
Curata dal Gruppo Umbro Mineralogico e
Paleontologico e dall'Università degli
Studi di Perugia - Dipartimento di Scienze
della Terra e Centro Ateneo Musei
Scientifici, si propone di promuovere la
promozione culturale del patrimonio
geologico e paleontologico del Subasio, un
monte costituito da rocce calcaree di
origine marina, che evoca un paesaggio molto
diverso da quello attuale.
Sono stati realizzati ed esposti tre studi
sulle rocce calcaree e marnose della
successione umbro-marchigiana con
particolare riguardo agli ammoniti della
Corniola e del Rosso Ammonitico.
Questi sono fossili di molluschi cefalopodi
vissuti circa 180 milioni di anni fa (Giurrasico
inferiore).
La mostra è articolata in due sale, una
dedicata esclusivamente al Monte Subasio,
l'altra ai processi di fossilizzazione e
alle ere geologiche.
Si possono ammirare bei legni silicizzati,
ammoniti in pirite, insetti in ambra,
impronte di rettili, vegetali del
Carbonifero, modelli interni di gasteropodi,
foglie di travertino, coralli, un pesce
primitivo, un anfibio ed altro,
testimonianza della deriva dei continenti.
Apertura: tutti i giorni dalle 9,00 alle
13,00
Nel mese di Agosto apertura anche di
domenica dalle ore 9,30 alle 12,30 - dalle
ore 15,30 alle ore 18,00
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Le
Città
la
Castellina si pone in una posizione
trategica ed ideale per visitare le città e
i borghi più belli dell'UMBRIA
FOLIGNO Terza
città dell'Umbria per numero di abitanti,
in provincia di Perugia, è situata nella
piana del Topino, ai margini della Valle
Umbra.
Già in età tardo medioevale, per la
favorevole posizione geografica e
l'abbondanza di risorse idriche, la città
fu fiorente mercato e sede di attività
industriali nei settori tessile, conciario,
della tintoria, cartario; a partire dal
1470, per opera di Emiliano Orfini e J.
Numeister, vi si stabilì l'arte della
stampa, tanto che Foligno fu uno dei primi e
più importanti centri di attività
editoriale dell'Italia centrale.
La fortuna industriale di Foligno continuò
anche in seguito, accentuandosi negli ultimi
decenni dell'Ottocento e nei primi del
Novecento; nonostante una certa stasi nei
tempi più recenti, la città vanta
un'articolata struttura industriale,
notevole soprattutto nei settori
metalmeccanico, chimico, tessile,
alimentare.
Anche quest'ultimo settore ha una solida
tradizione e si collega alla ricca
produzione agricola e zootecnica della
campagna circostante (dove si coltivano
cereali e pomodori, barbabietole e tabacco,
olivo e vite sulle pendici collinari).
ASSISI
per la ricchezza
dei suoi monumenti, può essere considerata
una delle mete italiane artisticamente più
ricche. Le vicende storiche che la città ha
conosciuto hanno lasciato preziosissime
testimonianze nella forma di Chiese,
Palazzi, Castelli, Ruderi, etc.
Nella piazza principale della città si
trova, perfettamente conservato, un tempio
romano (Tempio di Minerva), ma, senz'altro,
il gioiello della citta', fulcro della
religiosità mondiale, è la Basilica di San
Francesco.
SPELLO
È città situata sull'estremo declivio del
monte Subasio, sopra un'affluente di destra
del Topino, a 219 m. sul livello del mare.
Dista 4 Km. da Foligno, e 35 da Perugia.
Sul monte Subasio esistono le famose carceri
di S. Francesco e una cava di pietra
litografica nelle, quale sono occupate
larghe maestranze operare. Il terreno,
fertilissimo, si estende in monte, in colle
e in piano, ed è coltivato a cereali, viti,
olivi, e pingui pascoli dove si alleva
numerose bestiame. È attraversato dalla
strada provinciale che unisce la città a
Perugia e Foligno.
Vi si tengono fiorenti mercati settimanali e
si fa esportazione di olio, grano e vino.
Antichissima è la origine storica di SPELLO
che secondo gli storici più accreditati si
vuole sia stata fondata dagli Umbri. Fu
denominata "Hispellum" dal romani
che la fecero Municipio e la scrissero alla
tribú Lemonia.
Fu dichiarata da Cesare COLONIA GIULIA e più
tardi fu chiamata città Flavia Costante da
Costantino
GUBBIO
Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio
è tra le più antiche città dell'Umbria,
meravigliosamente conservata nei secoli e
ricca di monumenti che testimoniano il suo
glorioso passato.
Testimonianza delle sue antiche origini sono
le Tavole Eugubine, uno dei più importanti
documenti italici ed il Teatro Romano
situato appena fuori le mura. Sovrastata
dall'alto dalla monumentale Basilica di
Sant'Ubaldo che custodisce le spoglie
incorrotte del Patrono, Gubbio ospita
capolavori architettonici che simboleggiano
e richiamano la potenza di questa città-stato
medievale.
SPOLETO, pur mostrando anche nel
tessuto urbanistico evidenti influssi di
epoca romana, mantiene sostanzialmente
intatto un aspetto antico - medioevale,
dovuto al periodo in cui fu prima fiorente
Ducato longobardo, e poi importante centro
dello Stato pontificio.
Solo la realizzazione della superstrada che
congiunge l'Umbria Meridionale con Roma (la
Somma) è intervenuta giusto in tempo per
scongiurare un isolamento che avrebbe entro
breve provocato un'irreversibile e
definitiva decadenza, ed alcune intelligenti
iniziative nel campo culturale hanno
fortemente contribuito al rilancio della
città in tempi recenti: nel 1946 venne
inaugurato il Teatro Nazionale Sperimentale,
nel 1951 fu la volta del Centro Italiano di
Studi sull'Alto Medioevo, infine nel 1958
ebbe luogo la prima edizione del Festival
dei Due Mondi, rassegna mondiale di teatro,
musica e prosa oggi tra le più prestigiose
e complete del mondo. Sull'onda di questo
rilancio culturale ma soprattutto
psicologico, Spoleto ha recentemente risolto
l'annoso problema dell'approvvigionamento
idrico ed ha ottenuto che lo Stato liberasse
la Rocca dalla sua destinazione di prigione,
puntando con grande determinazione ad un
rilancio turistico tuttora in atto ma già
ben avviato.
TODI
Sono varie le ipotesi
sull'origine del nome della città: la
parola Todi potrebbe derivare dalla parola
"confine" ("tutere"),
oppure dall'etrusco "tudicolare";
oppure da "tutus" (luogo alto e
fortificato").
Esistono vari miti riguardo le origini di
Todi, ma la storia dice che la città fu
fondata dagli Umbri nel 2700 avanti Cristo.
In seguito, il popolo etrusco prima e quello
romano dopo III secolo avanti cristo) se ne
impadronirono lasciandovi numerose
testimonianze, come i Nicchioni Romani di
piazza del Mercato Vecchio, in origine
probabilmente facenti parte di una basilica.
Nell'88 avanti Cristo Marco Crasso spogliò
dei suoi beni la città, che in seguito alla
caduta dell'Impero Romano fu depredata pi
volte. è di questo periodo la figura del
santo Vescovo Fortunato che divenne il
protettore della città. Nel medio evo Todi
fu acerrima nemica della vicina Orvieto. Nel
XII secolo divenne libero Comune,
inaugurando un periodo molto fortunato, nel
quale la città si arricchì di pregevoli
monumenti.
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